Obiezioni al vivere “per sempre”

A beneficio di chi visitasse il sito su un tablet o un telefono e avesse uno schermo troppo piccolo per sorbirsi il menù, ecco una lista delle mie confutazioni alle obiezioni sollevate contro l’idea di vivere “per sempre”.

Nota: ringiovanimento e immortalità non sono la stessa cosa. Il ringiovanimento serve a restare in salute a prescindere dall’età; non si tratta né di longevità, né tantomeno di immortalità, anche se ovviamente l’eliminazione delle malattie legate all’età comporterebbe che vivremmo molto più a lungo di quanto viviamo adesso. La definizione di “immortalità” che uso su questo sito è “impossibilità di morire”. In questo senso, dubito che l’immortalità sarà mai possibile, e di certo non sarà una conseguenza del ringiovanimento, che mira a prevenire solo un tipo di causa di morte, e cioè le malattie dell’età. Punto. Se poi uno muore di qualcos’altro o non muore mai è tutto un altro paio di maniche.

La ragione per cui spesso scrivo “per sempre” tra virgolette è che intendo un tempo indefinito, ma non infinito, per la semplice ragione che un tempo infinito non sarà passato mai, e dunque non si potrebbe vivere all’infinito nemmeno se non si morisse mai; ciò però non significa che si debba morire per forza. Anche quando ometto le virgolette, il senso è lo stesso, a meno che non dica esplicitamente il contrario.

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