L’invecchiamento ha i suoi lati buoni

Questa obiezione si spiega facilmente e si confuta ancora più facilmente, perché in sostanza si tratta di un grosso equivoco.

Chi solleva quest’obiezione generalmente lo fa dicendo che, invecchiando, si accumula esperienza; che le persone che sono più avanti con gli anni sono più felici e realizzate, e via dicendo. A questo non ho davvero nulla da controbattere, se non che tutte queste belle cose sono una (possible) conseguenza dell’invecchiamento cronologico, non di quello biologico. È raro che si faccia confusione tra i due concetti, ma siccome ogni tanto succede, vediamo di chiarire il qui pro quo.

L’invecchiamento cronologico non è né più, né meno che che il passare del tempo. Invecchiare in senso cronologico significa semplicemente che il momento della propria nascita diventa sempre più lontano all’indietro nel tempo. Non c’è niente che non vada in questo, e che io sappia nessuno sta cercando di fermare, “curare” o invertire l’invecchiamento cronologico – specialmente perché la cosa sarebbe un pochino complicata da farsi e avrebbe fastidiosi effetti indesiderati, tipo congelare il tempo o farlo scorrere al rovescio trascinandosi dietro tutto e tutti nell’universo, e come se non bastasse ciò non farebbe nulla per risolvere il problema della cattiva salute della vecchiaia. L’idea non è molto attraente, e lo dico da appassionato dei viaggi nel tempo.

L’invecchiamento biologico, in due parole, è un processo di accumulazione di danni all’interno del corpo, che si verifica con il passare del tempo. Mentre la nostra età cronologica misura da quanto tempo esistiamo, l’età biologica ci dice quanto male se la passi il nostro corpo. L’invecchiamento biologico dipende da quello cronologico, nell’ovvio senso che, se il tempo non passasse, nulla succederebbe mai, e dunque non potremmo neppure invecchiare biologicamente. (Naturalmente la fregatura sta nel fatto che neppure i processi biochimici che ci tengono in vita potrebbero aver luogo, quindi la nostra (non-)esistenza non sarebbe molto eccitante.) Tuttavia, l’invecchiamento biologico non è causato da quello cronologico. L’invecchiamento biologico è un effetto collaterale del funzionamento del nostro corpo. Se funzionasse diversamente (come, ad esempio, nel caso di un animale che esibisce senescenza trascurabile), non invecchieremmo nonostante il passare del tempo. Difatti, non è neppure detto che l’invecchiamento cronologico e quello biologico vadano di pari passo. Se il proprio corredo genetico non è granché, o se il proprio stile di vita non è salutare (ad esempio se si fuma, si pranza in pianta stabile al McDonald’s o ci si ingozzi di zuccheri, e non si fa sufficiente esercizio) si potrebbe invecchiare più in fretta, biologicamente parlando, di quanto non si farebbe in condizioni migliori. La ragione è che, in questo caso, l’accumularsi di danni a livello cellulare e molecolare all’interno del corpo procederebbe più speditamente, oppure che si starebbe causando altro danno oltre a quello che già si era accumulato. Si potrebbero avere, ad esempio, 30 anni cronologici, ma 50 biologici. In altre parole, una persona potrebbe essere nata solo 30 anni fa, e ciononostante portarsi dietro la stessa quantità di danni che generalmente si riscontra in un tipico cinquantenne. Di converso, se il proprio corredo genetico è buono e se si è dei salutisti incalliti, si potrebbero avere 40 anni cronologici ma 30 biologici. (Sfortunatamente, la cosa è meno semplice di quello che sembra. Non c’è limite a quanto danno possa essere causato al proprio corpo, il che rende facile essere biologicamente più vecchi di quanto lo si è cronologicamente. Tuttavia, anche se si avessero i geni più belli del mondo e lo stile di vita più salutare di tutti, ciò non riparerebbe i danni già accumulatisi nel proprio corpo, perché quest’ultimo non dispone di questa abilità. Solo le biotecnologie possono risolvere questo problema. Quindi non aspettatevi di poter essere biologicamente molto più giovani della vostra età cronologica, a prescindere dall’impegno che ci mettiate.)

Se non si fosse capito, dei due tipi di invecchiamento, quello di cui ci si vuole disfare è quello biologico.

Ora che la differenza tra i due tipi di invecchiamento è stata chiarita, è facile vedere che:

  1. L’esperienza, l’essere realizzati e soddisfatti, e tutte le altre belle cose menzionate ad inizio articolo possono essere conseguenze dell’invecchiamento cronologico. Col passare del tempo, si ha la possibilità di fare cose nuove, accumulare esperienza, raggiungere nuovi traguardi, e dunque sentirsi più felici. Ciò non è da prendere per scontato, però: se si passassimo tutta la vita con le chiappe sulla sedia a far nulla, niente di tutto ciò accadrebbe, e probabilmente non saremmo più felici o realizzati ad ottant’anni che a venti.
  2. L’invecchiamento biologico non aiuta affatto a compiere alcuna delle cose di cui al punto 1, e di certo non è condizione necessaria per portarne a compimento alcuna. Anzi, è vero il contrario: siccome l’invecchiamento biologico rende gradualmente sempre più malati, fare alcunché diventa sempre più difficile, a cui bisogna anche aggiungere le sofferenze causate dalla malattia. Quando abbiamo ottant’anni magari ci sentiamo più realizzati perché, quando eravamo più giovani e sani, abbiamo fatto tante cose, ma adesso non possiamo più aspettarci di fare altrettanto, né di goderci troppo il senso di realizzazione, perché siamo troppo occupati a star male.
  3. L’eliminazione dell’invecchiamento biologico ci darebbe la possibilità di continuare a fare le cose che amiamo, fare nuove esperienze, e sentirci anche più realizzati e felici. La nostra salute ad ottant’anni sarebbe grossomodo la stessa di quando ne avevamo 25, e avremmo la possibilità di fare molto di più di quanto abbiamo già fatto. La scelta è semplice: potremmo essere dei normalissimi ottantenni che hanno vissuto una bella vita, ma adesso sono molto malati e con pochi giorni davanti a sé, oppure potremmo essere degli ottantenni perfettamente sani, che hanno vissuto una bella vita e che hanno davanti tutto il tempo del mondo e sono pronti per nuove sfide, obiettivi da raggiungere, e tutta la gioia che ciò può portare.

In breve, la risposta a questa obiezione è che il ringiovanimento non ci priverebbe dei lati buoni dell’invecchiamento cronologico; di certo non cancellerebbe le nostre esperienze e non disfarebbe ciò che abbiamo fatto. Tutto ciò che farebbe è eliminare l’invecchiamento biologico e le malattie e sofferenze che causa, lasciandoci godere in pace i pro dell’invecchiamento cronologico più intensamente e più a lungo.

leafLeggi “The Good Sides of Aging?” su LEAF
Torna a
Obiezioni al ringiovanimento
Vai a
Obiezioni al vivere “per sempre”
Vai a
Tutte le risposte in breve

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...