Novità da Lifespan.io

Cominciamo bene – è solo il secondo post e già sono in ritardo. Ad ogni modo, volevo solo farvi sapere che la campagna di finanziamento collettivo AgeMeter lanciata da Lifespan.io, la cui scadenza era stata fissata per il due settembre di quest’anno, è stata prolungata di due settimane qualche giorno fa, per cui se ancora non avete fatto la vostra donazione, avete tempo ancora fino al 16 settembre! Ricordatevi che ogni donazione per quanto piccola è bene accetta, fintanto che è maggiore di zero! Per chi non sapesse quale sia lo scopo della campagna AgeMeter, si tratta di un progetto del Centers for Age Control per lo sviluppo di un sistema diagnostico che permetta di stabilire con accuratezza l’età biologica dei pazienti. Al momento, la campagna è stata finanziata al 70%, e mancano meno di 10.000 dollari per raggiungere l’obiettivo di 30.000 dollari.

Vorrei inoltre farvi sapere di un nuovo progetto di crowdfunding partito da qualche giorno, sempre su Lifespan.io, a favore della Biogerontology Research Foundation: MouseAge. Lo scopo di questa nuova iniziativa è finanziare un sistema basato sull’intelligenza artificiale e il riconoscimento di immagini per individuare segni visivi di invecchiamento nei topi – e cioè in pratica sviluppare un metodo affidabile per determinare l’età biologica di cavie da laboratorio semplicemente utilizzando immagini delle cavie in questione. Meglio di me potranno spiegarvelo (in inglese) i ricercatori stessi:

Se avete la possibilità di fare una donazione, fatela, mi raccomando, e spargete la voce sui vostri social media. Grazie!

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Armiamoci e partite

Dopo più di due anni passati a ripetermi “col cavolo che traduco Rejuvenaction in italiano”, finalmente ho ceduto e ho dato vita Rejuvenaction Italia. Per chi tra di voi non avesse la più pallida idea di cosa io vada cianciando, leggete qui; ai miei lettori (assai meno di venticinque, temo) che già sanno di che si parla, dirò che la ragione per cui ho esitato tanto è che davvero non pensavo che l’argomento delle biotecnologie ringiovanenti si sarebbe diffuso così in fretta nei due anni da cui esiste Rejuvenaction; solo di recente mi sono reso conto che si inizia timidamente a parlarne anche nel Bel Paese (non il formaggio), e che dunque occorre un sito di riferimento che spieghi in termini terra-terra cosa sia il ringiovanimento, perché sarebbe un bene, e risponda a tutte le obiezioni classiche. Che io sappia, Rejuvenaction Italia è, al momento in cui scrivo, l’unico sito italiano del settore, questo perché la buonanima di longevisti.it non esiste più.

Visto che state leggendo questo post, avrete notato che, al di là della tonnellata di pagine fisse, il sito ha un blog; tuttavia, non aspettatevi post molto di frequente, perché purtroppo di siti da gestire e cose da fare ne ho fin troppe. L’intenzione è quella di tradurre in italiano i post di maggiore interesse presi da Rejuvenaction, e riportare le notizie di un certo rilievo e/o riguardanti specificamente l’Italia – ad esempio il Longevity Day, ma ancora è presto.

Vorrei scusarmi se talora vi sembrerà che io parli l’italiano come un decerebrato: Rejuvenaction Italia non è stato scritto da zero, ma è stato tradotto in italiano dall’inglese, e vi assicuro che la cosa è assai più difficile di quello che sembra, anche se l’italiano è la mia madrelingua. (Per non parlare del fatto che, vivendo all’estero da quasi dieci anni e che qui l’italiano lo parlo più spesso da solo che con altri, la mia dimestichezza col dolce idioma non se la passa troppo bene.) Parlando di lingue, nella moltitudine di articoli che trovate sul sito, ho fatto del mio meglio per linkare a fonti di informazioni in italiano (ad esempio, articoli sulla Wikipedia italiana anziché inglese), ma spesso purtroppo non sono riuscito a trovare altro che fonti in inglese, e dunque ho linkato quelle. Mi spiace per quei lettori che l’inglese non lo parlassero, ma nell’ambito della scienza (e in particolare della scienza del ringiovanimento, con tutti gli annessi & connessi) è fondamentale conoscere questa lingua almeno un pochino.

Detto ciò, mi auguro che sostenitori vecchi e nuovi della causa si facciano avanti, leggano, commentino, facciano domande, e si uniscano alla lotta globale per porre fine alla vecchiaia. (Ebbene sì, lettori nuovi che ancora non avete capito di che si parli: stiamo parlando mettere fine alla vecchiaia e ringiovanire la gente, e non per scherzo.) Spero che Rejuvenaction Italia sia utile sia a chi si avvicina all’argomento per la prima volta che a chi avesse bisogno di espandere il proprio arsenale di sostenitore della causa delle biotecnologie ringiovanenti. È giunta l’ora di spargere seriamente la voce anche in Italia; quindi, come disse qualcuno, armiamoci e partite – io, invece, torno a scrivere articoli per LEAF, ché tengo scadenze.