#GivingTuesday: Aiutiamo Lifespan.io

Il cosiddetto Giving Tuesday – letteralmente, il “martedì del dare” – è un’iniziativa internazionale volta a incoraggiare donazioni a favore di organizzazioni senza scopo di lucro in tutto il mondo. Il Giving Tuesday è sempre il primo martedì dopo la festività americana del giorno del ringraziamento, e quest’anno sarà il 28 novembre.

Per l’occasione, Facebook collaborerà con la Fondazione Bill e Melinda Gates, con l’aiuto della quale raddoppierà tutte le donazioni a favore di organizzazioni senza scopo di lucro effettuate tramite Facebook. I dettagli li trovate qui (se la pagina dovesse essere in inglese, in basso a sinistra troverete l’opzione per tradurla in italiano), ma per facilitare la vita a chi volesse approfittare dell’occasione per aiutare Lifespan.io, segue un riassunto di tutto quello che occorre sapere.

Anzitutto vi rammento che Lifespan.io è la piattaforma di finanziamento collettivo (crowdfunding) creata dalla Life Extension Advocacy Foundation, che è appunto un’organizzazione senza scopo di lucro. Lo scopo di Lifespan.io è quello di finanziare la ricerca biomedica contro le malattie legate all’età, e di sensibilizzare il pubblico a questa importante causa.

Cose da sapere per fare una donazione

  • Le vostre donazioni saranno raddoppiate solo se fatte tra le 14:00 del 28 novembre e le 14:00 del 29 novembre. (La ragione di questo intervallo apparentemente bizzarro è ovviamente il fuso orario; tutti gli orari qui riportati sono secondo il fuso vigente a Roma.)
  • Generalmente, Facebook trattiene una parte di ogni donazione effettuata, ma in questo caso, se la donazione verrà fatta tra le 18 italiane del 28 novembre e le 14 italiane del 29, Facebook non tratterrà nulla.
  • Il fondo messo a disposizione per raddoppiare le donazioni fatte a qualsivoglia organizzazione è di due milioni di dollari. Una volta che i primi due milioni in donazioni a qualunque organizzazione saranno stati raggiunti, le donazioni successive non saranno raddoppiate. Inoltre, per ogni organizzazione senza scopo di lucro, Gates e Facebook si impegnano a raddoppiare donazioni per un massimo di cinquantamila dollari. Quindi, prima fate la vostra donazione, maggiori saranno le probabilità che questa venga raddoppiata.
  • Affinché venga raddoppiata, la vostra donazione deve essere fatta tramite Facebook. Il modo più immediato per farlo è visitare la pagina Facebook di Lifespan.io, cliccare il pulsante “Fai una donazione” a destra subito sotto la testata della pagina, e seguire le istruzioni sullo schermo. L’immagine qui sotto mostra la posizione del pulsante da cliccare, cerchiato in verde.

Come spargere la voce efficacemente

  • Potete scrivere sul vostro status perché riteniate importante supportare Lifespan.io, badando di aggiungere un pulsante per fare una donazione. In questo modo, chi legge il vostro status potrà donare a Lifespan.io facilmente cliccando sul pulsante apposito, e la donazione – se fatta entro i limiti di tempo previsti – verrà raddoppiata. Per aggiungere il pulsante al vostro status, potete seguire queste istruzioni. (Come sopra, se dovessero essere in inglese, in basso a sinistra c’è l’opzione per cambiare lingua.) Non scordate di aggiungere l’hashtag #GivingTuesday al vostro status.
  • Volendo, potreste fare un breve video, anche fatto col cellulare, da aggiungere al vostro status. I video sono generalmente più efficaci che il semplice testo.
  • È anche possibile fare una diretta Facebook a cui aggiungere un pulsante per le donazioni, come spiegato qui.
  • Alla peggio, potete condividere questo articolo (il cui permalink è questo) su Facebook, Twitter, Reddit, o dove vi pare, e non scordatevi l’hashtag #GivingTuesday.

Raccomando caldamente di invitare i vostri amici a seguire il vostro esempio, e donare e/o spargere la voce a loro volta. Limitandosi a mettere un “mi piace”, commentare, o dare un upvote su Reddit non si otterrà un tubo di niente. D’altra parte, a scrivere uno status che spiega l’importanza di questa causa e metterci un pulsante per le donazioni ci si impiegano sì e no cinque minuti, ma può aiutare a fare la differenza tra qualche donazione in più o in meno. Abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca in cui, almeno ogni tanto, ci è data l’occasione di ottenere tanto con poco; cerchiamo di non sprecarla.

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Novità da Lifespan.io

Cominciamo bene – è solo il secondo post e già sono in ritardo. Ad ogni modo, volevo solo farvi sapere che la campagna di finanziamento collettivo AgeMeter lanciata da Lifespan.io, la cui scadenza era stata fissata per il due settembre di quest’anno, è stata prolungata di due settimane qualche giorno fa, per cui se ancora non avete fatto la vostra donazione, avete tempo ancora fino al 16 settembre! Ricordatevi che ogni donazione per quanto piccola è bene accetta, fintanto che è maggiore di zero! Per chi non sapesse quale sia lo scopo della campagna AgeMeter, si tratta di un progetto del Centers for Age Control per lo sviluppo di un sistema diagnostico che permetta di stabilire con accuratezza l’età biologica dei pazienti. Al momento, la campagna è stata finanziata al 70%, e mancano meno di 10.000 dollari per raggiungere l’obiettivo di 30.000 dollari.

Vorrei inoltre farvi sapere di un nuovo progetto di crowdfunding partito da qualche giorno, sempre su Lifespan.io, a favore della Biogerontology Research Foundation: MouseAge. Lo scopo di questa nuova iniziativa è finanziare un sistema basato sull’intelligenza artificiale e il riconoscimento di immagini per individuare segni visivi di invecchiamento nei topi – e cioè in pratica sviluppare un metodo affidabile per determinare l’età biologica di cavie da laboratorio semplicemente utilizzando immagini delle cavie in questione. Meglio di me potranno spiegarvelo (in inglese) i ricercatori stessi:

Se avete la possibilità di fare una donazione, fatela, mi raccomando, e spargete la voce sui vostri social media. Grazie!

Armiamoci e partite

Dopo più di due anni passati a ripetermi “col cavolo che traduco Rejuvenaction in italiano”, finalmente ho ceduto e ho dato vita Rejuvenaction Italia. Per chi tra di voi non avesse la più pallida idea di cosa io vada cianciando, leggete qui; ai miei lettori (assai meno di venticinque, temo) che già sanno di che si parla, dirò che la ragione per cui ho esitato tanto è che davvero non pensavo che l’argomento delle biotecnologie ringiovanenti si sarebbe diffuso così in fretta nei due anni da cui esiste Rejuvenaction; solo di recente mi sono reso conto che si inizia timidamente a parlarne anche nel Bel Paese (non il formaggio), e che dunque occorre un sito di riferimento che spieghi in termini terra-terra cosa sia il ringiovanimento, perché sarebbe un bene, e risponda a tutte le obiezioni classiche. Che io sappia, Rejuvenaction Italia è, al momento in cui scrivo, l’unico sito italiano del settore, questo perché la buonanima di longevisti.it non esiste più.

Visto che state leggendo questo post, avrete notato che, al di là della tonnellata di pagine fisse, il sito ha un blog; tuttavia, non aspettatevi post molto di frequente, perché purtroppo di siti da gestire e cose da fare ne ho fin troppe. L’intenzione è quella di tradurre in italiano i post di maggiore interesse presi da Rejuvenaction, e riportare le notizie di un certo rilievo e/o riguardanti specificamente l’Italia – ad esempio il Longevity Day, ma ancora è presto.

Vorrei scusarmi se talora vi sembrerà che io parli l’italiano come un decerebrato: Rejuvenaction Italia non è stato scritto da zero, ma è stato tradotto in italiano dall’inglese, e vi assicuro che la cosa è assai più difficile di quello che sembra, anche se l’italiano è la mia madrelingua. (Per non parlare del fatto che, vivendo all’estero da quasi dieci anni e che qui l’italiano lo parlo più spesso da solo che con altri, la mia dimestichezza col dolce idioma non se la passa troppo bene.) Parlando di lingue, nella moltitudine di articoli che trovate sul sito, ho fatto del mio meglio per linkare a fonti di informazioni in italiano (ad esempio, articoli sulla Wikipedia italiana anziché inglese), ma spesso purtroppo non sono riuscito a trovare altro che fonti in inglese, e dunque ho linkato quelle. Mi spiace per quei lettori che l’inglese non lo parlassero, ma nell’ambito della scienza (e in particolare della scienza del ringiovanimento, con tutti gli annessi & connessi) è fondamentale conoscere questa lingua almeno un pochino.

Detto ciò, mi auguro che sostenitori vecchi e nuovi della causa si facciano avanti, leggano, commentino, facciano domande, e si uniscano alla lotta globale per porre fine alla vecchiaia. (Ebbene sì, lettori nuovi che ancora non avete capito di che si parli: stiamo parlando mettere fine alla vecchiaia e ringiovanire la gente, e non per scherzo.) Spero che Rejuvenaction Italia sia utile sia a chi si avvicina all’argomento per la prima volta che a chi avesse bisogno di espandere il proprio arsenale di sostenitore della causa delle biotecnologie ringiovanenti. È giunta l’ora di spargere seriamente la voce anche in Italia; quindi, come disse qualcuno, armiamoci e partite – io, invece, torno a scrivere articoli per LEAF, ché tengo scadenze.